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- I percorsi della Fede
21 febbraio 2009 - Inaugura la mostra personale di Marco Cingolani alla Galleria Boxart di Verona. Un ritorno alle origini per Cingolani (Como, 1961), spesso autore di opere dichiaratamente ispirate al tema religioso.
Marco Cingolani

Percorsi della Fede
21 FEBBRAIO – 30 APRILE 2009
“Ho sempre considerato la pittura una questione italiana e in particolare cattolica. La tradizione pittorica occidentale si è costruita sulla necessità di dipingere la storia di Cristo e successivamente dei fatti inerenti alla fede. Il nucleo cattolico, che vuol dire universale, si è aperto a tutti i popoli e le genti, rivitalizzando continuamente la matrice pittorica, che dall’Italia si è diffusa in tutto il mondo”.
Questa – secondo le parole del suo protagonista - l’essenza della mostra personale di Marco Cingolani alla Galleria Boxart di Verona, in programma dal 21 febbraio 2009. Un ritorno alle origini per Cingolani (Como, 1961), spesso autore di opere dichiaratamente ispirate al tema religioso.
In particolare, per questa occasione espositiva, l’artista ha concentrato l’attenzione sulle apparizioni mariane che hanno contrassegnato gli ultimi due secoli: Lourdes e Fatima.La rassegna raccoglie venticinque dipinti – tra grande formato e piccole tele a gessetti - ispirati alle due più note manifestazioni della madre di Cristo e ai percorsi di fede che il Pellegrino compie per raggiungere quei santuari.
L’apparizione sovrannaturale per il pittore vuole essere una sfida per tornare a dipingere l’irrapresentabile, per tornare all’antica matrice della pittura che è inventare e ricostruire il mondo; usando la realtà e le cose, ma senza diventarne schiavo e servitore. Sublimata da questo intento, la pittura di Cingolani diventa sempre più liquida ed avvolgente, come se un vento muovesse continuamente i colori senza fissarli in un perimetro fisso. L’unica certezza è una strada candida che si dipana tra i colori, oppure l’esile silhouette bianca della Madonna da cui partono sfumature avvolgenti e seducenti.

Biografia critica di Marco Cingolani
Marco Cingolani nasce a Como nel 1961 e si trasferisce a Milano giovanissimo, nel 1978. Inizia a frequentare l’ambiente creativo underground, in cui l’arte si mischiava con la moda e la musica punk. In quegli anni si stava formalizzando a Milano una nuova sensibilità artistica le cui radici non affondavano più nella storia dell’arte e nella citazione, ma praticava la manipolazione critica della realtà e delle sua comunicazione attraverso i mass media.
L’immagine veniva decontestualizzata, sottratta all’uso del senso comune, stravolta radicalmente, quasi schernita. Il lavoro di Marco Cingolani, sin dagli esordi, ha sempre cercato di annullare il potere normativo delle immagini mediatiche, sottoponendole alla cura radicale dell’artista, certo che l’arte offra un punto di vista decisivo per l’interpretazione del mondo. In questo contesto sono nati i quadri delle Interviste, dove personaggi famosi per la loro riservatezza venivano sommersi dai microfoni e le famose serie dedicate all’Attentato al Papa e alla tragica vicenda di Aldo Moro.
Dopo aver partecipato a numerose mostre collettive tra cui Una scena emergente (1991, Museo Pecci, Prato) e Due o tre cose che so di loro (1998, PAC, Milano), gli vengono dedicate importanti mostre antologiche presso prestigiose istituzioni pubbliche quali Palazzo Strozzi a Firenze e Promotrice delle Belle Arti di Torino. Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva Senza famiglia, nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.
Nel 2007 un'ulteriore consacrazione: la Galleria Emilio Mazzoli ospita la mostra dal titolo Di che colore sono? in cui vengono presentate le riflessioni pittoriche sul colore del Potere e dei suoi travestimenti.
L’arte di Cingolani è sempre stata affascinata dal passaggio da cronaca a storia e viceversa; anche in questo caso vengono contestualizzati in scenari fortemente simbolici i caschi blu dell’ONU, l’urna rossa che contiene le schede elettorali, i segmenti multicolore dei grafici di Wall Street, le divise militari e le bandiere di partito.
Inaugurazione Sabato 21 FEBBRAIO 2009, ore 18.30
Catalogo della mostra disponibile in galleria
Testi in catalogo di Pia Capelli e Camillo Langone
ORARI: 10.00-12.30 / 15.30-19.30 (giorni di chiusura: domenica e lunedì)
